La nascita di Galileo Galilei, buon compleanno

Galileo di Vincentio Ghalilei e di madre Giulia sua donna fu batezato a di’ 19 ditto Compari e Chavalieri forno el S.re Pompeo et Messer Haverardo de’ Medici in Chapella di S.to Andrea”. Così è scritto, parola più parola meno, sull’atto di battesimo di Galileo Galilei conservato all’archivio della Primaziale di Pisa, datato 19 febbraio 1564. Giulia Ammannati, sua madre, nacque a Villa Basilica nel 1538, ma si trasferì a Pisa poiché il padre, Cosimo Ventura degli Ammannati di Pescia era commerciante di legnami e nella Città di Pisa faceva lauti affari. Il 5 luglio 1562 Giulia sposa Vincenzo Galilei, garantendo una dote di 100 scudi d’oro.

Il mistero delle tre case natali: fino al 1800 si pensava che Galileo fosse nato presso la parrocchia di Sant’Andrea in Kinzica, o in Fortezza, presso l’attuale Giardino Scotto. Tesi confutata dato che per nascere in fortezza suo padre, Vincenzo Galilei, avrebbe dovuto essere maestro d’armi, mestiere che non ha mai professato perché dedito al commercio e liutaio. La seconda casa natale si trova in Borgo Stretto, casa Bocca, all’angolo con via Mercanti (un lapide all’altezza del piano nobile lo ricorda). Fu questa la dimora che Vincenzo prese in affitto pochi mesi prima della nascita del grande scienziato e dove visse con Giulia per dieci anni circa. L’atto di battesimo fa menzione della parrocchia, Sant’Andrea, mentre la casa citata appartiene a quella di San Michele in Borgo. Dagli archivi notarili risulta che la casa degli Ammannati si trovava proprio in via Giusti (vedasi la foto) ed è molto probabile che, rispettando le usanze del tempo, Giulia fosse tornata proprio lì per dare alla luce il suo primogenito, aiutata durante il parto da sua madre Lucrezia e dalle sorelle. Galileo nacque dunque in questa casa il 15 febbraio 1564. Quattro giorni dopo, il 19 febbraio, alla presenza del Cavaliere di Santo Stefano Jacopo Forno da Modena (Chavalieri forno el S.re Pompeo) e Averardo De’ Medici fu battezzato nella vicina Chiesa di Sant’Andrea Foris Porta, dalla casa è possibile vedere il retro (adesso la chiesa è adibita a teatro).

Il perchè Galileo non fu battezzato il giorno della sua nascita, come da usanza, è da iscriversi alla sua asfissia neonatale, il trattamento di insufflazione che lo salvò dal soffocamento posticipò il suo battesimo.

Un rammarico lo abbiamo, al nostro più celebre antenato, la Città di Pisa non ha ancora dedicato un museo e nella sua casa natale si trova un’attività economica di servizi…anziché una testimonianza vera della nascita e permanenza nella Città della Torre pendente.

Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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