Il Vino, l’Italia e la Toscana

Nell’anno 2020 il nostro paese ha prodotto quasi 50 milioni di ettolitri di vino, di cui il 33,15% come vino da tavola, 43,52% come d.o.p. ed il restante 23,33% come i.g.p., i dati sono stati ricavati dalle tabelle di Istat.

La regione italiana che produce la maggior quantità di vino è la Puglia, mentre la miglior qualità si ottiene dalla terra e i vitigni del Piemonte, Toscana e Veneto.

Secondo Liv/ex, il maggior network nella distribuzione e vendita di vino al livello mondiale, la nostra nazione si piazza nelle migliori posizioni, infatti nel 2020 ben 17 etichette sono nelle prime 100 posizioni per la qualità del prodotto.

La parte del leone è della Toscana con ben 10 case, seguita dal Piemonte con 6 e Veneto con 1. Il miglior vino italiano è il Gaia (Piemonte), poi a seguire i Supertuscan: Sassicaia, Ornellaia e Masseto.

Tenuta San Guido

Con questa premessa parleremo delle Strade del Vino e dell’Olio della Regione Toscana. Nel 2003 con la Legge n. 45 ed il successivo regolamento il Legislatore ha sancito la nascita di queste organizzazioni con lo scopo di promuovere e valorizzare le eccellenze del territorio in materia enogastronomica. Visto il risultato possiamo affermare che la volontà regionale ha colpito nel segno. Oggi, in regione si contano 20 Strade che afferiscono alla “Federazione Strade del Vino e dell’Olio e dei sapori di Toscana”

 <<dettagliedintorni>> è il network nato per promuovere il turismo di prossimità, ed allora è obbligo valorizzare il versante occidentale della Toscana. Le organizzazioni territoriali prendono il nome di: “La strada del vino dei colli di Candia e di Lunigiana”, “La strada del vino e dell’olio Lucca Montecarlo”, “La strada del vino delle Colline pisane” e “La costa degli etruschi strada del vino e dell’olio”, in aggiunta a queste è doveroso inserire anche “La strada dell’olio dei monti pisani” auspicando una fusione futura delle due associazioni pisane (+sinergia, -divisione).

La realtà costiera è composta da oltre 150 aziende agricole dedite alla produzione del Vino e altrettante, forse qualcuna di più dedite alla produzione dell’olio.

Come si evincerà il Territorio costiero è senza dubbio ricco di qualità. La classifica dei vini più rinomati al mondo è palesemente chiara, l’eccellenza è sulla Costa.

E’ nostro interesse valorizzare quel che di buono abbiamo in un territorio come quello toscano dove la concorrenza è spietata, ma alla luce di questi dati non è comprensibile come sulla costa il turismo non faccia i numeri dell’entroterra. Non può essere il solo nome di Dante Alighieri a far la differenza, anche perchè dall’altra parte giocano fuoriclasse del calibro di Fibonacci, Galileo Galilei, Puccini, Fattori, Mascagni, Carducci…solo per citare i primi che passano per la mente.

A questo punto, ci piace lasciarvi con un paio di domande per arricchire un dibattito lungo secoli: “Ma se l’eccellenza costiera è degna e talvolta superiore a quella dell’entroterra, perché i grandi Tour Operator non organizzano pacchetti degni di questo nome?

Forse perché l’attività di promozione territoriale e turistica non è pari ai valori espressi dal territorio?”

Al lettore le ardue risposte. Noi continuiamo l’opera per cui siamo nati, aggregare i territori per vincere e far conoscere i dettagli e i dintorni.

Ed allora Buon vino ed olio a tutti. Vi aspettiamo per brindare al bello e al buono!

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Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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