Ultima fermata, Piazza dei Miracoli

L’origine del nome “Piazza dei Miracoli” è da attribuire a Gabriele D’Annunzio che nel 1910 nel suo “Forse che sì, forse che no” scrive: “L ‘Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli.” Il Prato dei Miracoli ma anche Campo dei Miracoli e quindi Piazza dei Miracoli.

Gabriele D’Annunzio

La Città di Pisa ha una potenzialità attrattiva enorme e lo dimostrano i celebri personaggi che vi sono nati, l’hanno vissuta e vi sono, ahimè deceduti. Pietro (San), Sisto (San), Ranieri (San), Leonardo Pisano detto il Fibonacci, Eugenio III (Papa), Ugolino della Gherardesca, Galileo Galilei, Napoleone Bonaparte, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, , Antonio Pacinotti, Ulisse Dini, Guglielmo Marconi, Gabriele D’Annunzio, Enrico Fermi, Federigo Severini, Carlo Rubbia, Keith Haring, Enrico Letta, Ne ho citati una decina ma se si volesse fare una ricerca un po’ più approfondita si scoprirebbe che sono migliaia le personalità legate alla storia della piccola grande città eterna, come piace a noi definirla. Abbiamo citato solo i più grandi e con certezza assoluta possiamo dire che ce ne siamo dimenticati molti, avendolo fatto in perfetta buona fede, coloro non si offenderanno.

Mille anni fa la città di Pisa era una delle città più grandi del mediterraneo, alcuni studiosi hanno certificato che nel suo massimo splendore Alfea aveva un milione di abitanti, noi lo riportiamo mescolando la leggenda alla realtà perché rimane un dato che ci rende molto orgogliosi delle nostre origini.

Negli ultimi due secoli il territorio pisano è stato protagonista di prosperità ma anche di declino, riprendendo il frame della Regione Toscana <<Rinascimento senza fine>>, (clicca per vedere lo spot) Pisa si sta attrezzando per un nuovo e prosperoso futuro che non è solamente la sua famosa icona.

I nostri antenati hanno costruito la Piazza più bella e suggestiva al mondo in “soli” 400 anni ma quel miracolo non è l’unico, anzi possiamo fortemente dire che è uno dei molti che possiamo ammirare nella città, per questo deve essere l’ultima fermata e non la prima e molto spesso l’unica.

Vi invitiamo a rileggere il nostro articolo del 12 gennaio dove si descriv0no una buona parte delle attrazioni artistico-culturali della città, partendo dal Parco della Cittadella (clicca per rileggere). Bene non ci soffermeremo nuovamente sul tema, noi preferiamo raccontar qualcosa di nuovo e per questo ci accingiamo a scrivere della permanenza di Enrico Fermi (premiato nel 1938 con il Nobel per la fisica) nella piccola città eterna:

Il soffitto della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri,
La facciata della Scuola Normale Superiore

<< Su suggerimento dell’Ing. Adolfo Amidei, Enrico Fermi partecipa al concorso per entrare alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa. Con poco stupore lo vince sostenendo una prova che ha come traccia: “Caratteri distintivi dei suoni e loro cause“. Il colloquio con il prof. Giulio Pittarelli conferma l’eccellente preparazione dell’allora diciassettenne Fermi con il primo posto in graduatoria.

<<Se il risultato conferma le ipotesi, hai fatto una misura; se il risultato è contrario alle ipotesi, hai fatto una scoperta>>

Enrico fermi

Fra il 1919 e il 1923 studiò la  relatività generale, la meccanica quantistica e la fisica atomica. La sua preparazione in meccanica quantistica raggiunse livelli talmente elevati che Luigi Puccianti direttore dell’Istituto di Fisica presso la Scuola Normale, gli chiese di organizzare alcuni seminari sul tema. Sempre in questo periodo apprese il calcolo tensoriale, strumento matematico indispensabile al fine di dimostrare i principi della relatività generale.

Nel 1921, al terzo anno di Università, pubblicò i suoi primi due lavori sulla rivista scientifica Nuovo Cimento: “Sulla dinamica di un sistema rigido di cariche elettriche in modo transitorio” e “Sull’elettrostatica di un campo gravitazionale uniforme e sul peso delle masse elettromagnetiche“.

Nel 1922 pubblicò il suo primo importante lavoro sulla rivista Rendiconti dell’Accademia dei lincei dal titolo “Sopra i fenomeni che avvengono in vicinanza di una linea oraria“, dove introduceva per la prima volta quelle che verranno in seguito denominate le coordinate di Fermi, e dimostrava che in prossimità di una linea oraria, lo spazio si comporta come se fosse euclideo. Nello stesso anno cominciò la sua tesi di laurea sperimentale sulle immagini di diffrazione dei  raggi X prodotte da cristalli curvi. È da notare che i tubi per i raggi X furono fabbricati dallo stesso Fermi insieme ad altri due studenti: Nello Carrara e Franco Rasetti nell’ambito dei loro esperimenti «liberi» all’interno del laboratorio di fisica presso l’Istituto di fisica della Normale. I tre avevano libero accesso al laboratorio e alla biblioteca su permesso diretto del capo dell’istituto stesso. Il 4 luglio si laureò all’Università e il successivo 7 luglio si diplomò pure alla Normale; in entrambi i casi, ottenne la magna cum laude.

Scusate se è poco!

“Frenzio” Bar, Ristorante, Affittacamere di Maida Beldramme,
a due passi da Pisa Via Vecchia Aurelia, 138, 57017 Livorno LI
tel. 0586 943661

TOKIO 2020

IL MEDAGLIERE ITALIANO Sabato 24 Luglio Vito dell’Aquila – Taekwondo Sabato 24 luglio Luigi Samele – Scherma sciabola ind. Un sincero ringraziamento a tutti Voi, atleti e federazioni

La Chiesa di San Silvestro, ultimo atto

Ultimo e conclusivo atto di dettagliedintorni alla chiesa di San Silvestro (e San Domenico). Il famoso soffitto ligneo seicentesco con le tele di Aurelio Lomi che raffigurano la Resurrezione, i Quattro Evangelisti, S. Caterina davanti al tiranno, Papa Silvestro che incorona l’imperatore Costantino, i SS. Domenico, Pietro e Paolo, l’Adorazione dei Magi. Un sincero ringraziamentoContinua a leggere “La Chiesa di San Silvestro, ultimo atto”

Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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