Vittorio Emanuele II e la piazza omonima in Pisa

Vittorio Emanuele II di Savoia (Vittorio Emanuele Maria Alberto Eugenio Ferdinando Tommaso di Savoia) nacque a Torino il 14 marzo 1820 e morì a Roma il 9 gennaio 1878. E’ stato l’ultimo Re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo Re d’Italia (dal 1861 al 1878). Dal 1849 al 1861 fu inoltre Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Duca di Genova.

È ricordato tutt’oggi con l’appellativo di Re galantuomo per aver mantenuto in vigore lo Statuto Albertino. Coadiuvato dal presidente del Consiglio Camillo Benso, conte di Cavour, portò a compimento il Risorgimento nazionale con la Proclamazione del Regno d’Italia.

Per aver realizzato l’Unità d’Italia, viene indicato come Padre della Patria, così come compare nell’iscrizione nel monumento nazionale che da lui prende il nome di Vittoriano, sito a Roma, in Piazza Venezia.

In Italia sono dedicati a Vittorio Emanuele II tantissimi luoghi. Anche Pisa ha dedicato al Primo Re d’Italia un luogo, la piazza Vittorio Emanuele II appunto, per i vecchi pisani “piazza della bariera” . Proprio al centro si erge maestosa la sua statua. L’opera fu eseguita da Cesare Zocchi e inaugurata il 22 settembre 1892 alla presenza di Re Umberto, suo figlio. Secondo una tradizione locale, tipica dell’ironia pisana, la lunga piuma sull’elmo fu aggiunta per far sembrare la figura più slanciata, viste le rotondità evidenti del sovrano italiano, e proprio da siffatta conformazione fisica nacque il regale soprannome di spiombato. A pochi passi dalla Piazza c’è la Domus Mazziniana, il luogo in cui morì Giuseppe Mazzini (clicca per leggere il nostro articolo del 15 gennaio u.s.) eroe del Risorgimento. La Domus è monumento nazionale dal 1910, invitiamo ancora una volta tutta la cittadinanza a visitarla, respirare ed approfondire una parte fondamentale della nostra storia contemporanea.

dettaglio di un palazzo della Piazza
La nuova piazza – foto di google Earth

Agli inizi degli anni 2000 attraverso un “project-financing” tra il Comune di Pisa e la società Saba, la piazza ha cambiato totalmente aspetto con la costruzione del parcheggio sotterraneo. L’intero perimetro è stato sottoposto a lavori di restauro che si sono protratti per oltre dieci anni, un pizzicotto rispetto ai 400 anni di lavori in Piazza del Duomo :-). L’inaugurazione definitiva è avvenuta l’11 febbraio 2012. Con lo scavo del parcheggio sono tornati alla luce il basamento della Porta San Gilio e alcune strutture del ponte levatoio esterno del XII secolo. Manufatti ancora visibili dall’interno dell’infrastruttura. Ci piace a questo punto ricordare che quel basamento è testimonianza storica delle mura cittadine che non esistono più. Un solo piccolo pezzo si è salvato in Via Benedetto Croce…già Via Bonanno Pisano

clicca per leggere la storia, un ringraziamento sentito a il popolopisano.it

Ma prima che avvenisse questa architettonica rivoluzione, ogni pisano si ricorderà l’avvento degli Storni, dei richiami del barbagianni per spaventarli, delle reti sugli alberi, del vero barbagianni e del “puzzo” che tutti noi dovemmo sopportare per alcuni anni…fino a che i pini si seccarono e partirono i lavori per la costruzione del parcheggio! Con senno di poi, la mia battaglia per salvare quegli alberi maestosi e folti fu una battaglia persa in partenza poichè qualcuno li usò come vittime sacrificali sull’altare dell’economia creativa (vi ricordate quante volte gli operatori ecologici passavano per ripulire? …E io pago!!!)

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Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. Presidente di Promosferae Ass.ne Promozione Sociale, organizzazione no profit che si occupa di sociale, formazione, ambiente. Scrittore e fotografo per diletto

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