Garibaldi in quel di Pisa

La lapide sull’obelisco

Giuseppe Garibaldi fu ferito il 29 agosto 1862 in Aspromonte e il 23 novembre 1862 venne operato a Pisa. Un calvario di 86 giorni, l’obelisco in via Maiorca a Marina di Pisa ricorda il momento in cui l’eroe dei due mondi toccò la terra pisana: <<GIUSEPPE GARIBALDI, ferito ad Aspromonte dopo il carcere del Varignano qui venne accolto da braccia e cuori fraterni – Il popolo di Pisa auspice i compagni d’arme dell’eroe volle con questa pietra eternare il ricordo. XX settembre MCMIV>>

La lapide sul lungarno Pacinotti

Il 29 agosto 1862 nei boschi dell’Aspromonte si consumò un cruento scontro tra le truppe regolari del neonato Regno d’Italia e i garibaldini che, al seguito del Generale Giuseppe Garibaldi, ambivano a conquistare Roma e liberarla dal potere temporale del Papato per annetterla all’Italia. Lo scontro culminò con la ferita al piede destro di Garibaldi ed il suo arresto. Trasferito nella prigione di massima sicurezza del forte del Varignano di La Spezia ricevette le prime cure ed il 6 ottobre 1862 fu scarcerato per effetto dell’amnistia seguita alle nozze della figlia di Vittorio Emanuele II, Maria Pia, con il Re del Portogallo.

L’8 novembre arrivò a Pisa via fiume, a bordo di un navicello, da Boccadarno,

Il soggiorno durò fino al 20 dicembre, poi via Canale dei Navicelli raggiungense Livorno e poi l’isola di Caprera. Per non suscitare troppo clamore, data la presenza dei suoi tanti sostenitori, partì di notte,

La città di Pisa ricorda l’Eroe dei due Mondi con la centralissima ed omonima piazza dove al centro sorge la statua ed alla base della stessa si possono ammirare le gesta che lo portarono in città. La statua bronzea di Giuseppe Garibaldi, fu eseguita da Ettore Ferrari nel 1892. Come per altre opere dedicate all’eroe dei due mondi realizzate in altre città italiane, anche in questo caso lo scultore romano modellò il personaggio a grandezza naturale e in stile antieroico. Assume perciò maggiore importanza il basamento che mostra tre importantissimi episodi della vita garibaldina, “Roma o morte” e “Aspromonte” e l’arrivo a “Pisa”. L’opera fu realizzata dalla fonderia Crescenzi di Roma. (fonte Comune di Pisa)

La Statua in suo onore

Un bellissimo ritratto dell’eroe si trova persino nello studio del Primo Cittadino, in Palazzo Gambacorti, noi siamo andati a fotografarlo e ve ne diamo conto.

dettaglio

In verità ci sono altri tre piccoli busti che ci ricordano il mito dell’unità d’Italia, il primo è ad ornamento del Battistero e gli altri due si trovano a Oratoio, frazione di Pisa, una sulla facciata di un palazzo in via vecchia fiorentina e l’altra nella piazza della Chiesa.

Il nostro Omaggio all’eroe dei due mondi e a voi lettori, scaricalo

NOTA DI REDAZIONE: tutte le immagini sono opera di Marco Monaco e sono soggette al diritto d’autore.

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Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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