Dove crescono i campioni

La storia siamo noi

A un paio di chilometri dalla torre pendente è nato da qualche anno il Club Scherma Pisa “Antonio Di Ciolo”, precisamente in Località “I passi”. Il maestro Antonio con il figlio Enrico e Simone Piccini hanno coronato il loro sogno, costruire un impianto polifunzionale, totalmente privato, per portare ancora più in alto i colori della Scherma nazionale e non solo. Nello staff tecnico ci sono anche Virginia Di Franco e Francesco Martinelli.

Il palmares di questa storica scuola di scherma non ha eguali e in poche altre realtà si respira un’aria così semplice e vincente.

Noi siamo andati a trovarli per dimostrare che la città di Pisa non sapeva brandire le spade soltanto mille anni fa ma continua anche e soprattutto oggi, con una realtà sportiva di livello mondiale, osiamo dire “stellare”

Ci accoglie Simone, compagno di scuola media, oggi Vicepresidente della Scuola, maestro ed allenatore internazionale che ha forgiato insieme al compianto Antonio e suo figlio Enrico, campioni olimpici del calibro di Simone Puccini, Salvatore Sanzo, Simone Vanni e Paolo Pizzo. E in rosa Ilaria Bianco. Per nominare tutti gli atleti vincenti del Team Di Ciolo occorrerebbero ore, con dispiacere non lo faremo (sul sito però ci sono tutti) ma siamo convinti che chi non è stato citato ci scuserà.

Facciamo due parole con Enrico, il Presidente, che ci illustra l’attività quotidiana che incomincia la mattina presto e finisce la sera tardi, mescolando atleti olimpici, paralimpici e mondiali con bambini alle prime armi.

In questo momento nel centro federale si stanno allenando atleti del calibro di Martina Batini e Gabriele Cimini, in pedana anche atlete provenienti dalla Malesia e dal Messico a confermare il valore assoluto della scuola.

Nataly Michel (Mexico) in allenamento per preparare la qualifica per Tokio 2021

Alla banale domanda: “Enrico qual è il vostro segreto?” Lui ha risposto semplicemente così: “I fattori che caratterizzano i movimenti tecnici dipendono da elementi psicomotori oltre che dalla relazione socio-motoria con l’avversario. La presenza di un avversario obbliga l’atleta ad avere un notevole senso spazio-temporale per controllare nei minimi dettagli i gesti nell’interazione tecnica dei duelli. Per questo motivo operiamo seguendo la filosofia  delle soluzioni motorie “libere” (cioè con alternative) a quelle “rigide” (perfezionate senza variazioni dei particolari): perché le schematizzazioni dei gesti tecnici particolarmente standardizzati limitano lo sviluppo motorio successivo. La Scuola Di Ciolo fonda le proprie radici nell’anarchia, nella discriminazione soggettiva delle soluzioni motorie.”

Matteo Betti della nazionale italiana di Scherma in carrozzina, l’atleta appartenente al Cus Siena spesso si allena a Pisa con il CT della nazionale Francesco Martinelli

E nel pomeriggio, tutti/e in pedana…

Piccole campionesse in pedana
Piccole campionesse a fine allenamento
Un momento di altissima scuola
Gabriele Cimini
I GRANDI

Per adesso terminiamo qui, e ringraziamo sentitamente Presidente e Vicepresidente che ci hanno permesso di fare questi scatti ad un metro dagli atleti. Ovviamente con la mascherina d’ordinanza come vuole la normativa.

Come nostra abitudine ci sarà un secondo tempo e là ovviamente tratteremo i dettagli di questo sport stupendo che tante soddisfazione ha dato all’Italia e a Pisa.

Viva la Scherma, Viva l’Italia, Viva Pisa!

NOTA DI REDAZIONE: tutte le immagini sono opera di Marco Monaco e sono soggette al diritto d’autore.

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Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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