Il bollito

Preparare un buon bollito non è complicato. La regola vuole che si prepari con ben sette tagli di carne, ma questa regola è molto spesso violata poiché il tempo è sempre tiranno, sia nella fase di acquisto che preparatoria… La difficoltà di questo piatto della tradizione è che le carni che si andranno a scegliere hanno cottura diversa e quindi l’immersione delle stesse deve avvenire in tempi stabiliti. Alla fine si tratta di lessare un po’ di carne ma occorre farlo nel modo corretto.

La carne deve sobbollire dolcemente, come si fa per il ragù perché solo così diventerà tenera e gustosa al punto giusto.

Non c’è un taglio di carne specifico per fare il bollito però esiste una certezza, la carne di vitello rende il bollito più saporito, leggero e digeribile rispetto a quando si fa con altre carni. Il mio pezzo preferito rimane la lingua. Se vuoi scegliere un taglio magro, la polpa è perfetta perché ricca di cartilagini che in cottura rilasciano sapore e in più è poco grassa. Altrettanto buono e magro è il cappello del prete e il fiocco di punta. Un ottimo bollito però, non può dimenticarsi delle cosce di pollo e di coniglio.

Le regole base per un bollito di qualità:

  1. Taglia le verdure a pezzi grossolani e della cipolla
  2. Aggiungi le verdure ad acqua fredda e solo dopo accendi il fornello
  3. Fai raggiungere il bollore dolcemente con la pentola coperta
  4. Aggiungi la carne quando l’acqua bolle da almeno 20 minuti, abbassa il fuoco al minimo e fai sobbollire la pentola per circa due ore con il coperchio

Nota di redazione: le foto sono ricavate dal web

Gli ultimi articoli

25 novembre, Santa Caterina d’Alessandria

Il TRIONFO DI SAN TOMMASO II giorno che ricorda la Santa, noi lo festeggiamo così, raccontando la storia di uno dei capolavori che si trova all’interno della Chiesa a Lei dedicata a Pisa, il trionfo di San Tommaso. I frati domenicani della suddetta chiesa incaricarono dell’esecuzione dell’opera Filippo Lemmi e Francesco Traini in occasione dellaContinua a leggere “25 novembre, Santa Caterina d’Alessandria”

Prato degli Escoli

Ippodromo di San Rossore, Pisa. Il miglior impianto d’Italia. Cosa manca per renderlo uno dei migliori d’Europa e quindi del mondo? Un po’ di coraggio ed uno Stato che investa insieme al privato su uno sport-spettacolo tra i più belli, divertenti ed affascinanti al mondo. Un impianto che potrebbe fare invidia agli ippodromi del regnoContinua a leggere “Prato degli Escoli”

Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. Presidente di Promosferae Ass.ne Promozione Sociale, organizzazione no profit che si occupa di sociale, formazione, ambiente. Scrittore e fotografo per diletto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: