Covid -19, un anno di osservazioni

Una doverosa premessa, dettagliedintorni opera per promuovere il territorio della Costa Toscana e quindi è legato indissolubilmente al settore del turismo ma anche alla curiosità. La pandemia ha inferto un colpo pesantissimo al comparto ma non alla voglia di esplorare e prepararsi a nuove avventure. Per questi due semplicissimi motivi affrontiamo l’argomento “Covid – 19”.

Ormai è più di un anno che quotidianamente seguiamo l’evento, il giorno della prima registrazione risale al 1° marzo 2020. In quel momento non avevamo la più pallida idea di cosa stesse accadendo e a muoverci era la pura curiosità, la passione per i numeri, la statistica e la certezza che la memoria dei media è molto corta. E’ trascorso un anno e crediamo utile ed opportuno ripercorrere i fatti che ci hanno portato sin qui, unendo l’utile al dilettevole, convinti che il lettore apprezzerà.

Come anticipato lunedì non faremo commenti di natura politica, forniremo i numeri di quanto è accaduto dal 1° marzo 2020 al 28 febbraio 2021. Ci faremo aiutare da semplici grafici che tutti sapranno leggere per cercare di inquadrare nel giusto modo la pandemia che sembra non voler dar tregua.

Hai appena osservato lo screenshot fatto al sito internet della John Hopkins University (clicca per l’aggiornamento in tempo reale), era il 31 marzo 2020 (in basso a sx della foto, è la prova). I dati sono eloquenti ma a leggerli a distanza di un anno sono alquanto surreali messi a confronto con gli ultimi e già in quel momento la pandemia era stata dichiarata dall’OMS. Da quel giorno i contagi nel mondo sono centuplicati e per correttezza e precisione possiamo scrivere per ben 138,80 volte.

La crescita del virus è stata esponenziale ed è evidente come abbia accelerato con l’autunno, ma se i dati sono incontrovertibili e chiari è diligente osservare come la crescita nel mese di febbraio si è di fatto dimezzata:

Il mondo continua a tremare, anche perché le varianti del virus, ad oggi se ne contano già cinque (inglese, sud africana, brasiliana, scozzese e napoletana) e non promettono niente di buono, anzi. La crisi pandemica attanaglia l’economia e a farne le spese è prevalentemente quella tradizionale, in compenso Internet è letteralmente esploso attenuando notevolmente la crisi economica. Infatti a fronte di migliaia di attività che hanno chiuso o sono lì per farlo, il mondo della tecnologia, ha letteralmente spostato il mercato dei consumi, la conferma arriva dalle Borse valori di ogni dove. La fantascientifica rivoluzione digitale è realtà e le parole visionarie di Elon Musk, rivolte al mondo solo alcuni mesi fa, prima dell’inizio della pandemia, oggi risuonano come echi dalla preistoria.

Madre Terra è una delle poche a ringraziare, con il blocco parziale delle fabbriche tradizionali in ogni parte del mondo, i suoi organi vitali, l’aria ed il mare sono sensibilmente migliorati.

Ed in Italia cosa è successo?

L’Italia è fra le nazioni più colpite al mondo, mentre stiamo scrivendo occupa l’ottavo posto per casi totali ed il quinto per decessi, quasi 100mila i morti accertati per Covid dalle fonti ufficiali (ISS). Quello che più colpisce sono i 1.577 casi del 1° marzo 2020 che sono diventati oltre 105mila il 31, con una crescita veramente vertiginosa dopo l’estate, ma mentre il tasso di crescita nel mondo è stato di ben 138,80 volte, nel nostro paese ha raggiunto un moltiplicatore di 27,65 (2.925.265/105.792) a conferma che le misure adottate dal Legislatore non sono state risolutive ma certamente utili e le migliori rispetto ai paesi più colpiti. In Usa il tasso di crescita è pari a 167,68 volte (29.255.344/174.467), in Gran Bretagna 163,95 (4.176.554/25.474), in Francia è pari a 83,03 (3.755.968/45.232), in Germania è pari a 35,93 (2.450.294/68.180) e in Spagna è pari a 33,77 (3.188.553/94.417).

Dal 30 aprile 2020, abbiamo incominciato a registrare anche il numero di ingressi nelle Terapie intensive, l’apice è stato raggiunto il 25 novembre 2020 con il seguente numero 3.848.

Un dato che ci sarebbe piaciuto censire e render pubblico ma che non siamo riusciti a quantificare è il seguente: “quanti decessi sono avvenuti in terapia intensiva ovvero nel momento in cui il paziente è entrato in tal reparto e parimenti, a quanto corrisponde il tasso di sopravvivenza?”

Al 28 febbraio 2021, le persone testate ammontano a 19.618.332, i tamponi effettuati 40.132.887, lunedì 16 novembre è stato registrato il picco di positività con il 17,917% mentre il 25 febbraio è stato il giorno del record dei tamponi effettuati, ben 353.704 con una positività pari al 5,618%, battuto il 3 marzo con 358.884 con una positività pari al 5,819%, come a dire più scavi e più trovi.

Direttamente da ISS (clicca per vedere altro)

Ma cosa ci aspetta? Domanda da 100 milioni di Euro, certamente i sacrifici non sono ancora finiti e si ci mettiamo a sentire le fonti ufficiali non ci resta che piangere, ma a noi piace la vita all’aria aperta e una previsione vogliamo farla e vogliamo che sia la più bella…con la vendemmia 2021 il turismo e la curiosità ripartiranno più forte di come si sono fermate e ogni persona potrà riacquistare la libertà di muoversi in ogni direzione ammirando i colori del mondo e pensando al giallo, all’arancione, l’arancione rafforzato (?) ed al rosso come un bruttissimo ricordo.

Concludiamo con un racconto estratto dal romanzo “Così è la vita”, tra verità e finzione, per esorcizzare il momento, in perfetto stile con i tempi che stiamo vivendo:

<<Il virus invase il mondo intero, i contagiati furono centinaia di milioni e del numero dei morti si perse il conto. Per arginare l’avanzata inesorabile dell’invisibile nemico in tantissimi si ripararono nelle loro tane, qualcuno sfidò le restrizioni imposte e fu colpito e affondato. Lo stato d’emergenza si protrasse e i generi alimentari iniziarono a scarseggiare e tutto fu razionato. Martino rispettò i dettami imposti dallo Stato e rimase in casa… Di frodo, passeggiò lungo la riva del fiume, in una solitudine surreale riscoprì i suoni della natura, la fioritura degli alberi, osservò gli animali selvatici far capolino, godette di una pace d’altri tempi e d’altri luoghi. In un momento così complicato riscoprì la purezza dell’aria, la lentezza del tempo e il calore della famiglia. Ebbe anche il tempo per riconciliarsi con la madre perduta, le scrisse una lettera e la spedì nell’etere, perché ai tempi del coronavirus, il virtuale si amplificò senza pari: Cara Mamma, ormai è già 4 mesi che sei andata via, dove non lo so ma visto quel che sta succedendo qua, credo che tu abbia scelto il momento giusto. Cosa sta succedendo? È in atto una pandemia, ormai da quando ci hai lasciato. Tutto è partito dalla Cina e adesso sta raggiungendo tutti i paesi del mondo e come sempre, nel bene e nel male, la ns. Nazione ne è Protagonista. Gli esperti dicono che questo virus è molto contagioso e molto pericoloso, i numeri non te li dirò perché ogni minuto cambiano, posso però dirti che più colpiti sono i nonni… E tu lo eri. A questo punto mi immagino la tua domanda: come ne uscirete?  Con l’unica virtù che a te mancava, la Pazienza, sommata alle altre che avevi: ovvero la fede, il metodo e rispettando lo stato di diritto. Ti aggiornerò presto, il tempo per farlo non mi mancherà. Ciao mamma>>

P.s.: se qualcuno desiderasse sapere la nostra opinione in merito, ci scriva, in privato forniremo quanto richiesto! Non siamo negazionisti ma neanche catastrofisti, noi il covid-19 lo abbiamo contratto, combattuto e vinto.

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Pubblicato da marco monaco

Consulente aziendale per l'organizzazione ed il marketing, Medaglia d'oro Avis - donatore di sangue. La passione per l'osservare, lo scrivere ed il bello gli ha fatto realizzare anche: "Pisa, l'altra faccia della città" racconto fotografico di una città ferita (2009); "Oltretutto", saggio romanzo sui vizi e le virtù della società moderna e post moderna (2013); "Se avessi avuto un'altra testa, non sarei stato Gerry Cavallo", Biografia autorizzata (2016); "Così è la vita", racconti di una vita normale (2020); "Chiedilo ad Eva", romanzo semi-fantascientifico (prossima pubblicazione).

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